Non è fantascienza: in una fabbrica BMW i robot umanoidi montano già parti di automobili, cinque giorni su sette. E le banche d'affari prevedono milioni di unità operative entro il prossimo decennio. Ecco a che punto siamo davvero.
Alla BMW di Spartanburg (USA), i robot umanoidi di Figure AI lavorano su turni da 10 ore, 5 giorni a settimana: caricano lamiere nelle presse di saldatura con oltre il 99% di precisione e hanno già contribuito alla produzione di oltre 30.000 veicoli. In parallelo, Tesla ha più di 1.000 robot Optimus al lavoro internamente nei propri stabilimenti, con l'obiettivo di venderli a 20–30.000 dollari l'uno — il costo di un'auto.
Il 14 settembre 2026 Goldman Sachs ha alzato di 5 volte la sua stima: da 1,4 a 6,5 milioni di robot umanoidi entro il 2035, per un mercato da circa 138 miliardi di dollari. Le tappe intermedie: ~75.000 unità nel 2026 e ~890.000 nel 2030. Morgan Stanley va oltre, ipotizzando 1 miliardo di robot entro il 2050, di cui circa il 90% impiegati in lavori ripetitivi e industriali.
Dull, Dirty, Dangerous: mansioni ripetitive, sporche o pericolose sono le prime a essere automatizzate.
Manutenzione, supervisione, addestramento e integrazione dei robot: nuove professioni in arrivo.
Con l'AI e l'hardware più economico, i robot diventano accessibili molto più in fretta del previsto.
Capire e saper lavorare con i robot sarà una competenza sempre più richiesta.
Dati aggiornati a settembre 2026. Le previsioni di lungo periodo sono stime e vengono riviste con frequenza.
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